Presentazione

Dal 1982 oltre trent’anni di lavoro nel segno esclusivo della drammaturgia italiana contemporanea in un ininterrotto sodalizio con Ugo Chiti, vero e proprio "poeta di compagnia" dell'Arca Azzurra, e con significative aperture al lavoro di drammaturghi, attori e registi di primo piano del panorama teatrale come Alessandro Benvenuti, Stefano Massini, Francesco Niccolini.
Dal primo spettacolo prodotto nel 1983, Volta la Carta … ecco la Casa, a 2 fatti di cronaca in nero del 2012, un'attenzione continua all'evolversi della società contemporanea analizzata attraverso messe in scena più volte riprese e premiate, prima fra tutte La provincia di Jimmy. Una attività precisa e coerente, attenta ai mutamenti storici e sociologici del nostro paese, mai fine a se stessa, sempre pensata attraverso percorsi progettuali di volta in volta attenti agli aspetti più diversi della società italiana, da quello del costume, a quello psicologico, a quello fantastico, con titoli come Allegretto … perbene ma non troppo, Paesaggio con Figure, Il Vangelo dei buffi, 4 Bombe in tasca, I ragazzi di via della Scala, Racconti solo Racconti. E insieme un'attenzione costante alla riscoperta delle radici della nostra lingua attraverso i classici della letteratura toscana, con riscritture originali che hanno portato in scena testi come La Cena delle beffe di Sem Benelli, novelle del Decamerone, racconti poco conosciuti della grande stagione letteraria a cavallo tra ottocento e novecento, i capolavori di Machiavelli come La Clizia, e Mandragola, per arrivare al Pinocchio collodiano.
La collaborazione strettissima tra la compagnia e Ugo Chiti si è poi arricchita nel 2014 con la messa in scena di un adattamento dal Malato immaginario di Moliere e proseguita nel 2016 con l’altro grande classico del grande autore francese L’avaro che vede nel ruolo di protagonista Alessandro Benvenuti che con Arca azzurra è stato già grande protagonista del testo di Chiti Nero Cardinale, premio Riccione per la drammaturgia.
E con il “mattatore” Alessandro Benvenuti la collaborazione si è fatta negli ultimi anni strettissima con la nostra produzione dei suoi nuovi testi come Un comico fatto di sangue, e l’ultimo Chi è di scena, insieme alle riprese delle sue più famose performances, da Benvenuti in casa Gori a L’Atletico Ghiacciaia. C’è poi il capitolo della collaborazione con Stefano Massini, iniziata nel 2014 con la messa in scena de Il Principe di Machiavelli nel 500esimo anniversario della sua stesura, e proseguita nel 2015 con Si gira! adattamento del pirandelliano “I quaderni di Serafino Gubbio operatore” e con la produzione di Enigma per la straordinaria accoppiata Ottavia Piccolo e Silvano Piccardi.
Dunque un ampissimo repertorio, di grande respiro, attento ai mutamenti della società contemporanea, con un interesse sempre rinnovato verso i grandi classici del teatro da una parte e dall’altro al lavoro dei migliori drammaturghi italiani contemporanei. E se a questo proposito il 2016 ha visto la produzione del testo di Francesco Niccolini Il filo dell’acqua: l’alluvione, le alluvioni nel 50° anniversario dell’alluvione di Firenze, questo filone si arricchirà nel 2017 con la messa in scena del testo di Leo Muscato e Laura Perini Vangelo secondo Lorenzo vero e proprio omaggio al Priore di Barbiana nel 50° anniversario della sua morte e parte di un ampio progetto promosso dalla regione Toscana. Lo spettacolo debutterà alla fine di luglio alla festa del teatro dell’Istituto del Dramma Popolare di San Miniato.

(…) Chiti e il suo gruppo sembrano personalmente immersi in quel che fanno, nel senso di un'integrazione col linguaggio e coi contenuti del loro spettacolo, una sorta di necessità espressiva che li porta a un grado straordinario di credibilità non solo narrativa, ma anche esistenziale, e il teatro così è in grado di farsi insieme metafora e intrattenimento, di vivere nel pubblico, di essere contemporaneo in questo senso forte e non banale (…) 
Ugo Volli - La Repubblica

Come i loro personaggi anche gli attori hanno un sentore di verità - come dire ? - non sembrano attori, ma è da leggersi come un complimento … anche tra gli interpreti nessuno è meno credibile o bravo. Probabilmente un risultato così notevole lo si raggiunge solo con un lavoro costante, continuo, sempre insieme e insieme con il proprio drammaturgo e regista e dove certo gli attori propongono e inventano anche loro e stimolano la scrittura.
Rita Cirio